Cosa prova il ragno che ti guarda
sospeso nel vuoto sull’angolo della stanza?
Le attività facevano parte dell’ Istituto per le pratiche teatrali per la cura della persona (2017–2020), del Teatro Stabile di Torino, progetto di Gabriele Vacis e Roberto Tarasco.
Il metodo laboratoriale di Vacis nasce come tecnica di lavoro dell’attore per creare lo spazio e le relazioni sceniche. Si sviluppa dalla Schiera, sua forma base, in altre architetture (stormo, branco, ecc.).
L’immagine che ho filato per comprendere l’orizzonte di questo mix teoricopratico è quella della Ragnatela e del Ragno.
La tessitura, cioè, di uno scheletro leggerissimo su cui potersi muovere nel vuoto (la scena).
In altri termini, la costruzione di uno spazio.
La ragnatela è inoltre il senso espanso del ragno (presenza), che gli permette di sentire le vibrazioni dell’aria.
È però anche la sua trappola.